Uno sguardo sull’auto a metano nel 2013

001445 - Fiat Panda

Le auto a metano stanno avendo sempre maggior diffusione in Italia.

Non esiste un’unica tipologia di auto a metano, si va dalle piccole automobili alle monovolumi. Scopriamone di più grazie alle informazioni raccolte su automobileametano.it

VANTAGGI DELLE AUTO A METANO

Uno dei principali motivi che dovrebbe interessare a chi sta pensando di entrare in possesso di un’auto a metano dovrebbe sicuramente riguardare la salvaguardia dell’ambiente. Queste automobili, infatti, inquinano di gran lunga in meno rispetto alle auto a benzina tant’è vero che accade che sia permessa la loro circolazione anche nelle zone a traffico limitato.

Esse infatti comportano emissione meno dannose rispetto alle auto a diesel o a GPL e non producono idrocarburi cancerogeni.

Un altro vantaggio risiede nel risparmio. Un pieno di metano rispetto ad un pieno di benzina consente un risparmio di circa 20 euro.

Tale aspetto deve essere particolarmente preso in considerazione quando si sceglie di viaggiare in auto. Dimenticarsi quanto costa il carburante della propria auto può succedere nella quotidianeità, presi e distratti dalla frenesia, dai ritmi ferrati, ma sicuramente non si può far a meno di pensarci seriamente durante un viaggio.

A tale scopo c’è da sottolineare che non in tutti i paesi europei si trovano distributori di metano, ma lì dove non sussiste tale problema, il risparmio è notevole.

Ma ad ogni PRO c’è un CONTRO…

Quali sono i contro delle auto a metano?

Innanzitutto il fatto di aver un grande serbatoio. È uno svantaggio poichè riduce la capienza del vostro portabagagli. Inoltre, hanno delle prestazioni minori rispetto alle auto a benzina. Hanno una ripresa più lenta e quindi non consentono immediatamente delle potenti accelerate.

Come già detto, con il tempo, si è avuta una grande diffusione di auto a metano e quindi notevoli sono stati i miglioramenti dell’impianto. Ad esempio, fino a qualche tempo fa era proibito parcheggiare nei parcheggi sotterranei, vietazione che attualmente non esiste più proprio grazie all’avanzamento tecnologico.

Inoltre, sono aumentati i distributori di metano e quindi è diventanto più semplice poter trovarne uno vicino casa. Tuttavia, consigliamo di valutare bene tale aspetto prima di acquistare un’auto a metano in modo da non aver problemi dopo.

INCENTIVI

Acquistare un’auto a metano consente di usufruire messi a disposizione per queste auto che hanno una minore immissione di biossido di carbonio, CO2.

Gli incentivi sono proprorzionale all’impatto ambientale o meglio a quanto l’auto influisce negativamente o positivamente sull’ambiente. In particolare, saranno così ripartiti:

* 2.000€ per vetture con emissioni inferiori ai 120 gr/km;

* 4.000€ per vetture con emissioni inferiori ai 95 gr/km;

* 5.000€ per vetture con emissioni inferiori ai 50 gr/km.

Mercedes: tanto rumore per nulla

Serious face.

Come previsto la Mercedes riesce a cavarsela con il minimo della pena. Anzi se vogliamo essere più schietti è andata in scena la solita farsa firmata Fia, che questa volta si è sentita di punire la Mercedes, rea di aver effettuati dei test gomme segreti, solo con un’ammonizione e il divieto di poter effettuare i prossimi test in programma dal 17 al 19 luglio. Come dire, una piccola ramanzina, per un qualcosa che effettivamente va contro le regole della Federazione Automobilistica. Ma andiamo indietro e cerchiamo di ricostruire l’accaduto, per fare maggiore chiarezza. Secondo quello che è emerso, il team tedesco avrebbe effettuato un test gomme con la Pirelli all’autodromo di Barcellona, tutto in gran segreto, usando le monoposto di Hamilton e Rosberg che, sotto mentite spoglie e quindi con caschi anonimi, hanno avuto modo di provare le vetture e i pneumatici. Scoperto il trucchetto, la Mercedes non ha potuto che dichiarare la sua colpevolezza in presenza dei 12 giudici del tribunale allestito dalla Fia a Parigi. Ovviamente è stata accolta per intero la punizione che il legale del team tedesco aveva proposto alla Corte. Il problema di fondo rimane legato all’articolo 22 del regolamento sportivo, che vieta assolutamente qualsia test con le monoposto nuove durante la stagione. Oltre a violare questa norma la Mercedes era andata anche contro quella sulla lealtà e trasparenza (norma 151), potendo beneficiare di un vantaggio legato appunto ai risultati scaturiti da questo test. C’è da dire che il tutto è stato viziato anche dall’errore commesso dal responsabile tecnico federale Charlie Whiting, il quale aveva dato l’ok telefonico a Ross Brawn per poter effettuare questi test; senza ricordarsi (si fa per dire) che questa regola può essere cambiata solo dal consiglio mondiale. La Fia, quindi, essendo parte integrante di questo scandalo, ha cercato di limitare i danni e di insabbiare la cosa, con una sentenza che ha del ridicolo. Intanto due team, nello specifico Ferrari e Red Bull, si erano esposti presentando una protesta ufficiale rispetto a questa questione. La Mercedes, in sede dibattimentale, ha cercato di difendersi, trascinando nel calderone anche la scuderia del Cavallino, che secondo i tedeschi, avrebbe effettuato un test gomme in gran segreto, sempre sul circuito di Barcellona, il giorno dopo il Gp del Bahrein. In quel test girarono sotto copertura il pilota De La Rosa e il brasiliano Massa, solo che a differenza di Mercedes, la Ferrari in quel test usò la vettura del 2011, quindi della stagione precedente, senza incorrere in nessuna scorrettezza nei confronti del regolamento. Intanto le reazioni da parte dei due team, quello della Red Bull e quello della Ferrari alla sentenza della Fia sono differenti tra loro. A parlare per la Red Bull è Horner che commenta: “I test con i collaudatori non sono come quelli con piloti titolari”. Il Cavallino Rampante, invece, lascia la parola al web, senza rilasciare nessun commento ufficiale. A parlare è il suo Grillo rampante che si dice perplesso perchè nel momento in cui si viene colti in flagrante, basta suggerire al giudice la pena per non avere nessuna ripercussione negativa.

Vertice tra l’industria dell’auto e il presidente Barroso

EPP Conference on Euro (170)

Gli appassionati del marchio Mazda, coloro che sono in possesso di una vettura della casa giapponese, si sono dati appuntamento all’evento più grande in assoluto. A Lelystad in Olanda, infatti, si sono radunate ben 638 Mazda MX- 5, entrando di diritto nel Guinness dei primati tra i raduni di auto, ed inserendo il proprio nome nel famosissimo Guinness Book of World Record. Questo evento che ha visto radunare così tante Mazda MX5, ha battuto il record stabilito nel 2010 nella città di Essen in Germania, quando i partecipanti con le loro MX% furono 459. Questo evento ha rappresentato un qualcosa di particolare per la cittadina olandese, che sorge sulle rive di una splendida laguna. Tantissime le attività durante questo raduno, che hanno visto protagonisti i proprietari delle vetture, in veste di piloti, e le macchine stesse. Gare di velocità, gare di destrezza, e molto altro, sono state il pane quotidiano per coloro che hanno preso parte a questo, che rappresenta l’evento più importante dell’anno per gli appassionati della Mazda MX-5. Andando a vedere un pò i 638 partecipanti, ci si rende conto che sono arrivati veramente da ogni parte del mondo. Oltre agli olandesi, ci sono tantissimi tedeschi, inglesi, italiani, francesi e spagnoli; ma ci sono anche alcuni giapponesi che non potevano mancare a questo appuntamento con la storia. Tornando alle attività svolte durante la giornata, a parte quelle classiche come le prove di velocità o di destrezza di cui parlavamo in precedenza, ci sono stati anche momenti molto particolari che hanno coinvolto anche il pubblico presente, accorso per ammirare queste vetture. Partiamo dalla grande parata delle auto, che ha visto sfilare lungo la laguna di Lelystad, tutte e 638 le vetture. Uno spettacolo incredibile per gli occhi, ma anche per le orecchie. Tanti i modelli particolari tra queste Mazda MX-5 accorse a questo evento, e tra queste a guidare la testa del corteo c’era anche una vettura particolare. Una Mazda MX-5 con assetto da corsa, e tirata a lucido, è stata guidata dal presidente di Mazda Europe Guyton e dal famosissimo conduttore televisivo olandese Allard Kalff; ovviamente entrambe amanti della Mazda e di questo modello in particolare. Tra le varie esibizioni che si sono tenute, segnaliamo anche quella dei piloti della Ribank Mazda MaX5 Cup e della Mazda3 20B con motore a tre rotori. I piloti si sono dati battaglia, facendo andare al massimo le loro vetture, per la gioia dei tantissimi appassionati che erano presenti sulle tribune. Ovviamente, in un evento così importante, dove si sono radunate così tante vetture da tutto il mondo, non poteva mancare anche il premio alla Mazda MX-5 più bella. Ad aggiudicarselo è stata la macchina di Ludo Vander Vliet, che può vantare la proprietà della più antica Mazda MX-5 in circolazione; un vero e proprio gioiellino tenuto perfettamente da questo collezionista e amante del marchio Mazda. Dopo questa ricca prima giornata, nel secondo giorno di raduno, sono rimaste ancora 250 Mazda MX-5, che hanno partecipato ad un’attività molto insolita. Infatti tutti i proprietari hanno votato il loro film preferito tra i tre che erano stati trasmessi; tutto questo a colpi di clacson delle loro vetture. Il film più votato è stato “Arbitrage” con Richard Gere, che ha scatenato una vera e propria ovazione di clacson.

Mazda MX-5: megaraduno in Olanda

Mazda MX5 SP

Gli appassionati del marchio Mazda, coloro che sono in possesso di una vettura della casa giapponese, si sono dati appuntamento all’evento più grande in assoluto. A Lelystad in Olanda, infatti, si sono radunate ben 638 Mazda MX- 5, entrando di diritto nel Guinness dei primati tra i raduni di auto, ed inserendo il proprio nome nel famosissimo Guinness Book of World Record. Questo evento che ha visto radunare così tante Mazda MX5, ha battuto il record stabilito nel 2010 nella città di Essen in Germania, quando i partecipanti con le loro MX% furono 459. Questo evento ha rappresentato un qualcosa di particolare per la cittadina olandese, che sorge sulle rive di una splendida laguna. Tantissime le attività durante questo raduno, che hanno visto protagonisti i proprietari delle vetture, in veste di piloti, e le macchine stesse. Gare di velocità, gare di destrezza, e molto altro, sono state il pane quotidiano per coloro che hanno preso parte a questo, che rappresenta l’evento più importante dell’anno per gli appassionati della Mazda MX-5. Andando a vedere un pò i 638 partecipanti, ci si rende conto che sono arrivati veramente da ogni parte del mondo. Oltre agli olandesi, ci sono tantissimi tedeschi, inglesi, italiani, francesi e spagnoli; ma ci sono anche alcuni giapponesi che non potevano mancare a questo appuntamento con la storia. Tornando alle attività svolte durante la giornata, a parte quelle classiche come le prove di velocità o di destrezza di cui parlavamo in precedenza, ci sono stati anche momenti molto particolari che hanno coinvolto anche il pubblico presente, accorso per ammirare queste vetture. Partiamo dalla grande parata delle auto, che ha visto sfilare lungo la laguna di Lelystad, tutte e 638 le vetture. Uno spettacolo incredibile per gli occhi, ma anche per le orecchie. Tanti i modelli particolari tra queste Mazda MX-5 accorse a questo evento, e tra queste a guidare la testa del corteo c’era anche una vettura particolare. Una Mazda MX-5 con assetto da corsa, e tirata a lucido, è stata guidata dal presidente di Mazda Europe Guyton e dal famosissimo conduttore televisivo olandese Allard Kalff; ovviamente entrambe amanti della Mazda e di questo modello in particolare. Tra le varie esibizioni che si sono tenute, segnaliamo anche quella dei piloti della Ribank Mazda MaX5 Cup e della Mazda3 20B con motore a tre rotori. I piloti si sono dati battaglia, facendo andare al massimo le loro vetture, per la gioia dei tantissimi appassionati che erano presenti sulle tribune. Ovviamente, in un evento così importante, dove si sono radunate così tante vetture da tutto il mondo, non poteva mancare anche il premio alla Mazda MX-5 più bella. Ad aggiudicarselo è stata la macchina di Ludo Vander Vliet, che può vantare la proprietà della più antica Mazda MX-5 in circolazione; un vero e proprio gioiellino tenuto perfettamente da questo collezionista e amante del marchio Mazda. Dopo questa ricca prima giornata, nel secondo giorno di raduno, sono rimaste ancora 250 Mazda MX-5, che hanno partecipato ad un’attività molto insolita. Infatti tutti i proprietari hanno votato il loro film preferito tra i tre che erano stati trasmessi; tutto questo a colpi di clacson delle loro vetture. Il film più votato è stato “Arbitrage” con Richard Gere, che ha scatenato una vera e propria ovazione di clacson.

 

Brembo investirà 115 milioni in tre anni in Nord America e Brasile

JDM Nissan 350Z / FairladyZ - Nismo bodykit & Volk wheels - Brembo

Continua l’espansione da parte dell’azienda italiana Brembo che dopo essere diventata leader in Italia e in diversi altri paesi europei, ora punta decisa a conquistare il Nord America e il Brasile. Ne sono passati di anni da quando questa azienda bergamasca è nata, nel lontano 1961, e da piccola officina è diventata una delle aziende più rinomate e conosciute nel mondo. La piccola società in nome collettivo, ora è un colosso che fornisce sistemi frenanti a tantissime aziende che costruiscono vetture, oltre che a diversi team di Formula 1, tra cui anche la Ferrari. Dopo anni di esperienza e di successi, ora Brembo punta decisa a due mercati in forte espansione, quello del Nord America e quello brasiliano, ed ha pronti ingenti investimenti. Si parla di 115 milioni di euro da investire tra quest’anno e il 2015 per andare a potenziare il polo di Homer a Detroit, che sarà ampliato in maniera massiccia; e quello di San Paolo in Brasile anche questo potenziato. L’idea, che rientra in un piano di sviluppo ben preciso, è quella di andare a potenziare gli stabilimenti in quelle aree dove c’è maggiore richiesta di prodotti, così da raddoppiare la capacità produttiva e soddisfare il numero sempre in crescita dei clienti della Brembo. Il progetto di sviluppo è nato anche dopo la chiusura di nuovi accordi da parte della Brembo con clienti nordamericani come Chrysler, General Motors e Ford. Gli 83 milioni di euro, infatti, andranno ad ampliare proprio lo stabilimento di Homer a Detroit, così da poter soddisfare la richiesta di questi grandi marchi automobilistici; e acquisire sempre maggiore prestigio e quote di mercato. Si stima che, in seguito a questa operazione, la Brembo potrà in Nord America, raddoppiare il suo fatturato, passando dai 178,5 milioni di euro fatti segnare nell’anno 2012; ai 350 milioni di euro previsti per il 2015. I restanti 32 milioni di euro che sono stati stanziati dalla Brembo, e che fanno parte dei 115 di cui parlavamo inizialmente, serviranno per l’intervento in Brasile. Infatti l’idea è quella di trasferire l’attuale stabilimento presente a San Paolo, nella cittadina di Santo Antonio de Posse, che invece si trova a nord di Sao Paolo. Questo spostamento porterà in dote un nuovo e ultra moderno impianto di produzione che porterà, secondo le stime, il fatturato dagli attuali 66,6 milioni di euro fatti registrare nel 2012, a circa 130 milioni di euro nell’anno 2015; dunque un incremento che in tre anni toccherà quasi il 100%. Brembo, quindi, punta all’America perchè in questo momento riesce ad offrire un mercato ancora florido, rispetto agli altri paesi. America del Nord e Brasile, sono due mercato in pieno sviluppo che offrono un potenziale da sfruttare secondo l’azienda italiana. C’è da dire, però, che gli investimenti non si fermeranno solo qui, perchè Brembo è pronta a continuare il piano di investimenti anche in India, nell’Est Europa e in Cina; senza dimenticare l’Italia che malgrado la crisi del settore auto che ormai imperversa dal 2008, ha visto comunque l’azienda bergamasca investire circa 40 milioni di euro ogni anno sul territorio.

 

Il museo Nicolis, un viaggio tra cultura e opere d’arte e quattro ruote

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Il Museo Nicolis è uno spazio espositivo polivalente a Villafranca di Verona. Si tratta di un luogo dove è possibile ammirare auto e moto di ogni epoca, ma anche di poter ammirare collezioni particolari di apparecchi fotografici d’epoca, o di macchine da scrivere di una volta. Questo spazio espositivo nasce dall’idea del fondatore, Luciano Nicolis, da quale prende anche il nome, e che ha deciso di mettere insieme le sue più grandi passioni, per regalare la possibilità a chi come lui ama questi oggetti di poterli ammirare tutti insieme. L’imprenditore veronese ha realizzato il suo sogno, perchè fin da quando era fanciullo, ha sempre voluto creare uno spazio espositivo come questo, per poter mettere insieme tutti gli oggetti di valore che ha collezionato in giro per il mondo. Il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica, è stato inaugurato nel 2000 e da ben tredici anni è presente sulla scena, regalando a tutti la possibilità di poter visitare collezioni spesso introvabili e di un valore inestimabile. Automobili cercate e portate a Villafranca da tutto il mondo, grazie alla passione per la meccanica e il mondo delle quattro ruote, che Nicolis ha da quando era bambino. Sono oltre cento i modelli presenti in questo museo, tutti perfettamente funzionanti, così come le moto e le biciclette. Alcune sono state addirittura restaurate dallo stesso Nicolis, che in modo certosino a riparato ogni componente, trovato i pezzi mancanti e ha assemblato il tutto, per poter presentare una vettura uguale a quando è stata prodotto tanto tempo fa. Come dicevamo questo spazio espositivo non presenta solo auto, moto e altri mezzi di locomozione, ma apre le sue porte anche ad oggetti particolari come per esempio le macchine fotografiche, oppure gli strumenti musicali. Un viaggio tra le invenzioni create dalla mente umana negli ultimi due secoli, questo è quello che possono ammirare i visitatori di questo museo, un vero e proprio percorso culturale, nella storia. Come dicevamo sono presenti oltre cento esemplari e tra questi spiccano sicuramente i primi velocipedi e il primo scooter della storia; e tantissime biciclette da collezione. Una vera e propria vetrina che ci consente di capire l’evoluzione nel tempo dei mezzi a due e a quattro ruote. Come dicevamo in precedenza c’è anche una sezione dedicata agli strumenti musicali con i primi dittafoni che incidevano sulle bobine a cera, gli aerofoni a tastiera, i fiati e gli organetti a manovella. Anche le macchine da scrivere sono uno dei pezzi da novanta di questo Museo. Oltre 80 modelli che partono dall’800 fino alla metà del ’900, mentre per chi ama la fotografia qui può trovare oltre quattrocento esemplari differenti di macchine fotografiche, partendo dai primi modelli, ad arrivare quasi fino ai giorni nostri. Ovviamente questo spazio espositivo, molto spesso, è anche usato per manifestazioni e congressi, con una sala dedicata che prende il nome di Spazio delle Idee. Sono ben 60 mq dove è possibile dare sfogo alla propria immaginazione, arte, inventiva, magari ispirati da tutte queste opere che sono presenti all’interno di questo fantastico museo.